L’uso delle mascherine, o altrimenti dette maschere facciali, di questi tempi è diventato preponderante in tutto il mondo e a tutti i livelli per le ragioni più diverse e gli ambiti più vari anche se tutti riconducibili ad un significato di protezione e di sicurezza per la propria persona e per gli altri. L’uso di tali prodotti di protezione avviene in ambito medico, professionale, in luogo domestico e in luogo pubblico a seconda delle disposizioni di legge o delle necessità legate alla sicurezza collettiva. Ma come fare ad averne cura?

Come si disinfettano le maschere facciali?

A mio modesto parere, le maschere facciali sono uno dei modi più efficaci per proteggere la vostra salute. Queste maschere sono state in ascesa prima per un bel po ‘di tempo, e sono ora utilizzate da tutti per proteggere i volti specie se si è infettati con malattie o appunto lo si vuole evitare. Si possono trovare in molte forme per curarle, tra cui disinfettante per le mani che è stato utilizzato per molti anni come un modo per proteggere la pelle. La ragione di questo è che queste maschere hanno un rivestimento protettivo su di loro che impedisce ai batteri e virus di penetrare la superficie della maschera e danneggiare la pelle. La funzione più comunemente nota della maschera facciale è quella di proteggere contro i virus, raffreddori e influenza. Qui ci sono solo alcuni dei modi in cui queste maschere possono aiutare voi e la vostra famiglia.

Un comune raffreddore o un’influenza possono avere effetti devastanti sul corpo, soprattutto se non trattato o trattata. Se il corpo non è adeguatamente protetto da queste infezioni, diventerà più debole e più suscettibile a contrarre un’infezione. Uno dei modi migliori per proteggersi da un’epidemia di virus è l’uso di maschere facciali. Queste maschere vi permetteranno di prevenire la diffusione del virus in altre parti del corpo e contribuiranno anche a fermare la diffusione dello stesso. Questo è importante perché è facile prendere un’infezione se non ci si protegge adeguatamente dal procedere di un virus.

Può essere molto difficile combattere il raffreddore e l’influenza senza l’uso di alcun farmaco. È ancora più difficile quando il farmaco può peggiorare il problema. È qui che entrano in gioco le maschere facciali. Un buon modo per combattere i sintomi del raffreddore o dell’influenza è l’uso di maschere facciali. Queste maschere aiutano a ridurre il dolore, l’infiammazione e il gonfiore causati dal raffreddore o dall’influenza. Quando si utilizzano queste maschere facciali, aiutano anche a ridurre ogni possibilità che la malattia ritorni. È necessario proteggersi, quindi è importante esaminare i benefici che questi tipi di maschere possono offrire.

Qui di seguito tutte le informazioni per approfondire l’argomento testè trattato.

Man mano che i bambini crescono, i loro bisogni e preferenze cambiano con loro.

Pertanto, ogni anno è conveniente decorare nuovamente la loro stanza.

Se ti sei reso conto che la cameretta dei tuoi bambini non è più adatta alla loro età, è tempo di trovare le migliori idee originali per decorarla. Oltre all’estetica, è necessario tenere conto della funzionalità.

Pertanto, oltre a una bellissima camera da letto, questa deve anche avere tutto ciò di cui i tuoi bambini hanno bisogno per riposare, giocare e studiare comodamente. Leggi il resto di questo articolo »

Per archiviare ogni file pesante come video, foto, musica e il backup del sistema operativo le soluzioni sono molte. Fra le più diffuse anche grazie alla facilità d’uso, sono le chiavette USB ma anche l’hard disk esterno più diffusi sia tra privati che nelle aziende. Scegliere quale soluzione acquistare per lo storage dipende dalle vostre esigenze ottimizzando i pro e riducendo al minimo i costi. 

Quali sono i vantaggi delle chiavette USB? Sono anzitutto le più portatili e rappresentano un modello con grande memoria; competono con gli hard disk sempre che lo spazio necessario non sia eccessivo. Sono inoltre facilmente trasportabili e stanno in borsa occupando uno spazio piccolissimo senza richiedere particolari accorgimenti
Alcune chiavette sono in leghe di metallo molto resistente ed hanno memorie anche maggiori di 100 GB. Sono robuste ma si possono perdere facilmente proprio per le loro ridotte dimensioni e se cadono a terra possono essere schiacciate e rompersi a meno che non siano in acciaio. Si collegano facilmente tramite una porta usb ma sono più lente degli hard disk esterni nel trasferimento dati.

I vantaggi dell’uso degli hard disk esterni invece è anzitutto la capacità di memorizzazione che, anche nei modelli ultraslim, supera i 2T. L’hard disk esterno da 2,5 pollici è la proposta portatile con la maggior capacità di memoria e minimo ingombro; ce ne sono di tutti i prezzi e qualità ed i più resistenti sono più costosi ma possono anche cadere a terra o calpestati ma non subiscono alcun danno.
Sono quindi la soluzione migliore e più sicura per spostare grandi volumi di file da una periferica all’altra. I più piccoli e maneggevoli stanno in un taschino e sono perfetti per chi ha bisogno di avere sempre con sé file o backup del sistema operativo per non rischiare di ritrovarsi col computer portatile inutilizzabile. Oltre a più memoria, gli hard disk esterni sono più veloci delle chiavette.

Ulteriori informazioni su quale hard disk scegliere, sui costi e sulle prestazioni e classifiche comparative li potete trovare all’indirizzo https://hardisketerno.it/

Ad oggi la maggior parte dei modelli di seggiolini sono facili da usare, sono anche molto resistenti e incredibilmente innovativi per il comfort dei piccoli. I seggioloni per i bambini che vengono fabbricati al momento, sono suddivisi in varie tipologie che differiscono tra loro in base all’uso che se ne può fare, oltre che dalle caratteristiche e i vantaggi che offrono. È necessario considerare se si ha effettivamente la necessità di comprare un seggiolone per bambini da utilizzare sporadicamente e senza alcun bisogno di trasportarlo in occasione di viaggi e spostamenti oppure, oppure se al contrario l’ acquisto è determinato dalla esigenza di poterlo spostare con facilità da un luogo a un altro e sia in grado di adattarsi, nel tempo, agli effetti della crescita del bambino.

Diciamo che quindi conoscere le varie tipologie ci rende possibile individuare il migliore modello di seggiolone compatibile con le nostre esigenze e anche con le effettive esigenze del nostro bambino.

Tutta la categoria di seggioloni per bambini tradizionali, rappresentano i modelli base dei seggioloni per bambini. Vengono progettati per un uso domestico, e pertanto non possono essere piegati e neppure trasportati facilmente. Sono effettivamente gli esemplari più semplici e sono ideali per essere utilizzati sporadicamente, magari nella casa delle vacanze oppure in quella dei nonni, o in luoghi e ambienti che per l’appunto non appartengono all’ordinaria quotidianità del piccolo. Anche perché non sono esattamente sempre i più confortevoli spesso. Inoltre in linea di massima, si distinguono da altre tipologie anche per via delle loro dimensioni più ampie e spesso ingombranti in casa. Diciamo che non sono la prima scelta da fare al momento, sicuramente i più scelti e i più efficienti sono i seggioloni per bambini multiuso o modulari. Sono costituiti da una base di sostegno, un sedile e un vassoio d’appoggio, e sono anche seggioloni facilmente smontabili che permettono di estrarre dall’unità la parte corrispondente alla seduta, con o senza ripiano, e posizionarla, sospesa lateralmente, su un normale tavolo da pranzo senza necessità di utilizzare alcun supporto. Si tratta di oggetti multiuso, molto diversificati, da approfondire decisamente se vogliamo avere a disposizione non solo un seggiolone ma uno strumento utilissimo per il bambino.

E’ la macchina per il sotto vuoto, detta anche confezionatrice o sigillatrice sotto vuoto, la migliore alleata alla volontà di contenere i costi e le spese di un bilancio domestico. In effetti proprio grazie alla possibilità di salvaguardare la qualità dei cibi e prolungarne la durata, grazie all’eliminazione dell’aria e quindi dell’elemento che naturalmente provoca deterioramento dei cibi, si rende possibile evitare spese ulteriori per nuovi alimenti da acquistare e quindi ridurre sprechi di cibo e sprechi di denaro.
L’acquisto però è reso complesso dal fatto che ormai sono tanti i modelli che hanno invaso il mercato e quindi diventa utile prima di comprare una di queste macchinette, procedere nella conoscenza delle sue caratteristiche per effettuare un acquisto consapevole e soddisfacente. 

Ma vediamo che cos’è una macchina per il sottovuoto destinata agli alimenti. Come dice il nome, è una macchina che permette di mettere sotto vuoto gli alimenti per conservarli più del tempo normale. In realtà la macchina per il sottovuoto dei cibi, agisce eliminando la quasi totalità dell’aria dal contenitore dove sono deposti i cibi da conservare che così mantengono anche le loro proprietà nutritive mantenendosi anche fragranti, profumai e consistenti.

Questi attrezzi sono pratici, semplici, rapidi e apprezzati da chi deve comprare grandi quantità di alimenti magari per una famiglia numerosa senza dover poi gettare via nulla.
Il metodo del sotto vuoto è metodo di conservazione piuttosto recente ed è nato negli ultimi anni diventando subito molto popolare. Non parliamo però solo di conservazione del cibo perché da subito è stato evidente che il sottovuoto permetteva di riporre oggetti e indumenti in molto meno spazio garantendo un’ottima conservazione dall’aria e dalla polvere.

Ma tornando al sottovuoto per alimenti, è una procedura semplice da utilizzare con un elevatissimo grado di soddisfazione, il che spiega il grande successo di pubblico in pochi anni, che ha aiutato la diffusione di macchine per il sottovuoto alimentare anche domestiche.

La Toscana terra variopinta di colori, profumi e arte culinaria è da sempre una delle mete più ambita di tutti gli italiani, per soggiorni lunghi ma anche per gite fuori porta, da consumarsi nell’arco di un week-end.

Chi conosce bene il territorio sarà che i paesaggi toscani offrono visuali multiple da quelle collinari a quelle marine, da quelle pianeggianti a quelle montuose.
Ecco quindi che con questa guida vogliamo suggerirvi il miglior tour da effettuare nell’arco di un fine settimana, in modo da farvi assaporare in poco tempo il massimo che questo territorio può donare. Leggi il resto di questo articolo »

Ha un ingombro non sempre facile da gestire soprattutto nelle abitazioni più moderne che spesso non hanno spazi sufficienti per poter accogliere strumenti utili all’allenamento in casa come i tapis roulant.
Perciò prima di comprarne un dispositivo del genere, serve soffermarsi a riflettere su alcune considerazioni importanti. In questo vi aiuterà leggere le domande frequenti per la scelta di un buon tapis roulant.

Per avere un casa il prodotto adatto alle vostre esigenze, dovrete conoscere alcuni elementi; per esempio quale rapporto esiste fra il tapis roulant e il vostro modo di correre o di camminare a passo veloce. Sappiate che una persona che corre e ha una statura compresa tra i 150 e i 170 cm, la velocità del nastro trasportatore dovrà arrivare al massimo tra i 14 e i 20 km orari e la lunghezza del nastro sarà quindi compresa tra i 135 e i 145 cm. Se invece la vostra statura si colloca tra  i 170 e i 190 cm, la velocità sarà maggiore e compresa entro i 22 km orari mentre la lunghezza del nastro trasportatore dovrà essere di almeno 140 o 150 cm.

Stessa considerazione vale anche per la larghezza del nastro, tenendo conto che tanto più questo sarà largo, tanto più potremo mantenere una maggiore stabilità quando saremo sul tapis roulant.

La superficie di corsa, che include quella del nastro trasportatore e lo spazio tra le fasce laterali del tapis roulant stesso, dovrà essere larga tanto da garantirci pari stabilità anche aumentando la velocità del nastro. Inoltre ricordate che la larghezza del nastro dovrebbe essere sempre proporzionale al grado di velocità dimostrata dall’utente, considerando che la maggior parte dei modelli in commercio sono larghi fra 45 e 55 cm partendo dagli 8 km fino ai 20 km orari.

Infine l’inclinazione. Questo dispositivo in genere ha un meccanismo per regolare l’inclinazione del nastro simulando percorsi in salita e in discesa e arrivando ad un’inclinazione del 10-15% massimo. Una caratteristica utile ad aumentare l’intensità degli esercizi senza dover aumentare la velocità del nastro. 

E’ certamente un tipo di telefono in grado di rispondere a principi di comodità e semplicità d’uso. Oltre ai modelli tradizionali, infatti, in commercio ci sono svariati modelli di “telefoni cordless” cioè “senza fili” che sono dotati di funzioni più tecnologiche come per i VOIP che permettono di telefonare usando la connessione internet ovvero l’ADLS o la più innovativa fibra.

Prima di procedere all’acquisto di un cordless, però, è bene approfondire le informazioni al riguardo per capire come funziona e quindi quale modello o tipo è più rispondente alle vostre esigenze.

Anzitutto dobbiamo capire come si stabilisce la connessione internet tra telefono e ADSL. Questo è un passaggio relativamente semplice: è sufficiente collegare la base del telefono al modem utilizzando un apposito cavo fornito nella confezione, cosicché le telefonate sia in entrata che in uscita vengano smistate tramite la linea dati.

Se però non riusciste o non voleste collegarvi al modem, potreste utilizzare la tecnologia DECT acronimo che sta a significare Digital Enhanced Cordless Telecommunications,  che consente il collegamento della base solo alla presa di corrente elettrica e di posizionarla in qualsiasi punto della casa o dell’ufficio. Una comodità indubbia che è resa possibile grazie al metodo wireless. Inoltre il DECT consente un alto risparmio energetico permettendo la navigazione in internet, leggere le mail, ascoltare la radio e la musica.

Un elemento importante per la scelta di questo tipo di cordless è il fatto che la tecnologia ECO DECT abbassa al minimo la propagazione delle onde radio ed elettromagnetiche. E un cordless ECO PLUS ha una portata maggiore arrivando fino a 300 metri all’aperto rispetto a un telefono tradizionale e quando è in stand-by non emette onde radio. Insomma un notevole vantaggio sia per il risparmio energetico che per praticità.

Ad arricchire l’offerta ci sono anche altri tipi di cordless; i duo, trio e quartetto che permettono di smistare le telefonate da un cordless all’altro senza usare l’interfono o doversi spostare partecipando alla stessa telefonata. 

Ad ultrasuoni e mesh nebulizer sono i modelli di aerosol più recenti presenti in commercio. I modelli ad ultrasuoni hanno la caratteristica di essere molto pratici e semplici da utilizzare e rappresentano modelli di ultima generazione, i più moderni sul mercato.

Ricordiamo però che l’acquisto di un apparecchio per l’aerosol, anche se molto diffuso sul mercato, resta una decisione da compiere con attenzione e soprattutto considerando l’effettiva necessità che possiamo avere. Non dimentichiamo neppure che certe patologie da raffreddamento traggono molti benefici dall’aerosolterapia mentre altre come ad esempio il raffreddore non sono particolarmente indicate per l’uso di questo apparecchio. 

Gli aerosol ad ultrasuoni sono facili da usare ed hanno anche un’ulteriore caratteristica che rappresenta un comfort non indifferente, sono più silenziosi rispetto a quelli meccanici. E per questo sono particolarmente apprezzati da parte dei bambini e degli anziani, oltre che dai soggetti che s’infastidiscono facilmente per i rumori.  In questi apparecchi l’impulso elettrico è trasformato in vibrazione e sono le vibrazioni ad agire sul farmaco. La rapidità di nebulizzazione, in questi apparecchi ad ultrasuoni è più potente di quella dei modelli di aerosol di tipo pneumatico.
Questo modello è ottimale per le affezioni respiratorie con molto catarro perché ne facilitano la fluidificazione. Sono però più costosi degli apparecchi più tradizionali

La novità invece che caratterizza il modello “mesh nebulizer” è la presenza di una membrana metallica, micro perforata grazie ad una tecnologia laser.
Attraverso un attivatore piezoelettrico e un circuito elettronico, questa membrana inizia a vibrare. Si determina così una differenza di pressione fra la camera con il farmaco ed il nebulizzatore. Il farmaco in forma liquida, attraversa i microfori della membrana, si sposta verso l’area a pressione minore. Il liquido si trasforma perciò in aerosol e le dimensioni delle particelle sono determinate dal diametro dei microfori della membrana

Questa tecnologia facile da usare ma anche da trasportare produce maggiore quantità di aerosol e minore residuo nell’apparecchio; quindi si ottiene maggiore efficacia della terapia.

Per ogni scatto di qualità l’ingrediente base è la luce. Nelle fotocamere digitali il valore corrispondente alla sensibilità alla luce del sensore presente nella macchina è l’ISO. Per capire meglio il rapporto con la luce in riferimento alla sensibilità ISO delle fotocamere digitali, maggiore sarà il valore e migliore la resa della macchina in condizioni di scarsa visibilità. Non sempre si può avere luce quando si fa una fotografia, capita infatti di fare scatti in ore buie o luoghi al coperto scarsamente illuminati. In tal caso, a meno di non utilizzare il flash, la riserva di luce incamerata dall’apparecchio non basterà a garantire un risultato soddisfacente, ma proprio regolando gli Iso si riuscirà a far arrivare più luce alla fotocamera per scatti di qualità anche senza un sufficiente apporto luminoso.

Di qui l’importanza degli ISO, in qualità di regolatori luminosi in una fotocamera con valori da 100 a diverse migliaia. Ma vediamo meglio cosa sono e come usarli. Assodato che gli ISO denotano la sensibilità che imposta il sensore della fotocamera in base alle condizioni di luce al momento dello scatto, aumentando il valore ISO di pari passo crescerà anche l’apertura del diaframma. Per fare un esempio concreto, in una giornata assolata, senza nubi, si avrà un ISO pari a 100, al contrario in luoghi abbuiati senza alcuna fonte di luce l’ISO registrerà un valore pari a 1600. Per poter visionare, nel dettaglio, tutti i valori caso per caso esiste una scala ISO dove a ogni numero corrisponde una situazione contingente, partendo dal basso e via, via a scalare con numerazioni che crescono di pari passo con la diminuzione delle sorgenti luminose.

In altri termini, se la situazione è talmente buia che non consente di realizzare foto accettabili basterà aumentare il valore ISO per poter scattare anche in condizioni di luce precaria. Il trucco sta anche nella sensibilità visiva del fotografo che sarà chiamato a dosare al meglio l’impostazione degli ISO senza esagerare, trovando il giusto compromesso fra buio e luce. Come si impara? Anche in questo caso, come in tutte le cose, il segreto sta tutto nell’esperienza, maestra d’arte e di vita, nonché nella passione e costanza del fotografo.