Monte Dragnone e passo del Rastrello
L’itinerario di questo 1° maggio è stato scelto da Dany, nome in codice Locomotiva, approvato dalla guida Fabietto e dal consigliere DePa, prevede di giungere sull’ Alta Via Monti Liguri superando il monte Dragnone. Tappa di trasferimento in auto fino al bivio della strada del Mangia, ciò per evitare un lungo tragitto su asfalto, e qui inizia il nostro raid a quota 118 mt. e si risale il canale del Mangia, sentiero 18e. Giunti al molino i Boschi la strada a sinistra sale ripida a Scogna, mentre noi proseguiamo dritti per la larga sterrata che si presenta davanti. La strada sale dapprima in modo piacevole, per impennarsi fino ai paesini d’Imara e Debbio. Incrociamo la strada provinciale e voltiamo a destra per raggiungere la Pieve di Zignago a quota 632 mt.Dalla piazza crocevia per varie direzioni, noi giriamo a sinistra per il sentiero n° 18 mentre un cartello informa delle notizie storiche della località. La salita è impegnativa per buona parte intorno al 10% mentre l’ultimo chilometro è sempre oltre il 25%, questo tratto in alcuni punti si prosegue a piedi. In vetta al Dragnone troviamo il Santuario, 1010 m. uno dei capisaldi della lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale. Il panorama merita una sosta per essere contemplato. Ora si scende per 10 minuti dalla ripida mulattiera che conduce a casa Castellaro (abitata), ed al monte Castellano. Si risale ancora sulla sinistra su asfalto prima e sterrato poi, e giungiamo la vetta del M. Ferri, sull’Alta Via M.L. Si gira a sinistra e l’antica via Reggia corre in quota 1000 m. per 3 km fino al passo del Rastrello. Da questo punto si aprono varie possibilità di prosecuzione, a destra per la Lunigiana, davanti a noi l’A.V. Invece per noi ci attende una lunga discesa di 10 km, e superando i paesi di Scogna e Cornice raggiungiamo l’auto concludendo così una sana giornata di sport.
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