Limone Piemonte - Ventimiglia
Straordinaria escursione in fuoristrada, della durata di due giorni, compiuta dai bikers del Dueruote Adventure: Fabio Francesco e Daniele che in due tappe hanno coperto la distanza da Limone Piemonte a Ventimiglia. Partenza in auto alle 4:30 per raggiungere XXMiglia, qui lasciato il mezzo, una veloce colazione, e imbarcati nel treno che risale la Val Roja (Francia) fino a Limone Piemonte (1000 mt). Durante il viaggio dal finestrino del treno si scorgeva la pioggia cadere, l’evento non c’incupiva granché, difatti raggiunto Limone un tiepido sole ha premiato il nostro ottimismo. Con zaino quale solo bagaglio, abbiamo complessivamente percorso un itinerario totale di 140 km e 3800 mt di dislivello, attraverso le Alpi Marittime, la Via del Sale, la salita al M. Saccarello (2200 m.) il vertiginoso sentiero degli Alpini, e discesa sulla parte occidentale dell’Alta Via dei Monti Liguri. Inizia la nostra avventura; saliamo sull’ascesa per il Colle di Tenda fino a giungere il Forte Centrale (maestoso esempio di fortificazione militare di fine ‘800) si sale ancora sulla pista con fondo pietroso tra gli impianti da sci della stazione di Limone raggiungendo il primo colle a 2100 mt. Superiamo il colle della Boaria entrando così nella Valle delle Meraviglie, lo scenario maestoso è quello del massiccio carsico del Marguareis, cosparso di valli rocciose. Procediamo sulla strada ex-militare su tratti piani veloci e ripidi saliscendi giungendo al Colle dei Signori dove finalmente incontriamo il rifugio Don Barbera ciò significa la nostra sosta per il pranzo. Si riparte e lasciamo alle nostre spalle un territorio aspro e roccioso per entrare nella foresta della Navetta formato da una fitta vegetazione, con un ritmo sostenuto percorriamo questi ultimi 20 km finchè un’ampia vallata con alpeggi ci avvisa l’arrivo a Monesi (1380 m)nostro posto tappa. La mattina seguente ripartiamo riposati e rifocillati per salire sul Monte Saccarello (2200 m) il monte più alto della Liguria, qui la vista spazia dalle Alpi cui svetta il Monviso alla Provenza, a est tutta l’arco formato dal territorio Ligure, e oltre il mare la Corsica. Dopo le foto di rito discendiamo al passo Tanarello e velocemente proseguiamo per il gradevole pendio dal versante francese, finchè una boscosa sterrata in salita ci avverte che siamo entrati nella zona delle caserme di Marta.
Due errori d’itinerario ci fanno perdere tempo e ritardare il nostro agognato pranzo, ma ci godiamo ugualmente il passaggio in un incomparabile sentiero scavato nella roccia, a lato un profondo burrone sulla Val Roja, avvolte talmente stretto per cui sono installati dei cavi di sicurezza. Questa area è tecnicamente più delicata del viaggio, anche il single track in discesa ha un fondo pietroso che affatica biker e mette a dura prova la nostra bici. Il panorama ci donava attimi intensi che ripagavano la fatica provata: profonde valli, il lago di Tenarda, fitti boschi e laggiù lo sfondo del mare. Finalmente l’ampio stradone all’altezza del Muratone sospende le nostre fatiche, e al passo del Gouta sostiamo per il meritato pranzo.
Mancano solo 15 km dell’Alta Via dei Monti Liguri, ma anche se in discesa non sono meno tormentati per il fondo molto aspro. Siamo alla fine della Val Nervia e quale compimento del nostro tour, arriviamo a Ventimiglia, e senza incidenti ne danni, concludiamo felici il nostro progetto.


