L’abbigliamento per neonati o che fanno parte della moda per l’infanzia è fondamentalmente un abbigliamento studiato appositamente per i neonati. La moda per l’infanzia è una pratica consumistica culturale-visiva che, nella rappresentazione dell’abbigliamento per neonati, rappresenta stereotipi, l’incarnazione di varie caratteristiche umane e indica anche visivamente un sistema complesso caratterizzato da profonde differenze di sesso, genere, classe culturale o identità etnica. L’uso della moda per l’infanzia è stato prevalente fin dai primi tempi della civiltà europea, dove è diventata parte dell’educazione, della socializzazione e persino della sopravvivenza del neonato. In questo modo, l’abbigliamento per l’infanzia non solo trasmetteva i bisogni pratici del neonato, ma comunicava anche le varie norme sociali e culturali, fornendo anche i mezzi per mostrare la ricchezza, il potere, lo status e il rango, tutti elementi cruciali per lo sviluppo stesso del neonato.

Nel primo periodo moderno, il termine “vestiti per bambini” si riferiva ai vestiti e ad altri articoli di puericultura ed era applicato a quegli articoli che erano necessari ma costosi come ad esempio tra gli altri coperte, bavaglini, cipria, biancheria, scarpe, calze, berretti, camicie e corpetti. I “vestiti per bambini” si riferivano anche ad articoli di abbigliamento che non erano necessariamente funzionali ma che servivano a migliorare l’aspetto del bambino e spesso erano suggestivi di quello che sarebbe diventato il futuro del bambino. Nel corso dell’Ottocento, con la Rivoluzione Industriale e l’alba della produzione di massa, il prezzo dei vestiti per bambini è diminuito, rendendo più conveniente per la maggior parte delle famiglie della classe operaia comprare dei vestiti per i propri figli. Allo stesso tempo, l’industrializzazione ha anche rivoluzionato il processo di produzione dei vestiti per bambini, e durante la fine dell’Ottocento, è diventato possibile produrre in massa abiti per bambini in grandi quantità, permettendo una più ampia selezione al pubblico.

L’abbigliamento per bambini ha subito diversi cambiamenti nel corso degli anni, in particolare per quanto riguarda il materiale e la colorazione, così come per quanto riguarda i tipi di produttori e rivenditori che li hanno venduti. Il tipo più comune di abbigliamento per bambini sono le T-shirt e le canottiere (talvolta chiamate tutine, dal momento che le tutine stesse sono state talvolta definite body), anche se sono state anche accompagnate da abiti, gonne e leggings.

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