Chi li conosce li apprezza, perché sa quanto possano servire. I termoconvettori sono apparecchi di climatizzazione utili tutto l’anno, perché si possono utilizzare per riscaldare l’ambiente d’inverno quando l’impianto domestico non basta o è assente, o si possono sfruttare pure d’estate per rinfrescare l’aria e trovare sollievo dall’afa, in mancanza di condizionatori o pale a soffitto. Come si può ben vedere anche sul sito tematico www.sceltatermoconvettori.it, si tratta di una scelta versatile che offre più possibilità in casa per riscaldare singoli ambienti, come il bagno, la cameretta dei bambini o la zona living potendo spaziare fra un’ampia gamma di modelli a pavimento o a parete. Ma quanto consumano in media i termoconvettori elettrici?

Il loro consumo oscilla in base ai tempi di funzionamento e al modello, in base alla potenza espressa in watt. Se l’apparecchio viene fatto funzionare saltuariamente, solo il tempo di riscaldare la stanza, i consumi saranno limitati, mentre un funzionamento ‘no stop’ farà inevitabilmente lievitare la bolletta. In media un termoconvettore standard si attesta su un wattaggio fra 1000 e 2000 watt, una potenza che permette all’apparecchio un funzionamento anche intensivo senza gravare troppo sul budget domestico. Se un modello di questa portata viene tenuto al grado inferiore di intensità anche se azionato in modo continuativo può comportare una spesa che si aggira sui 50 euro al mese, suscettibile di incremento se fatto funzionare a intensità termiche superiori e in modo più costante. Fortunatamente, i modelli più recenti sono concepiti per abbinare una potenza considerevole senza generare sprechi energetici, grazie alla presenza di un sistema di spegnimento in automatico quando si raggiunge il grado termico desiderato senza impattare sui consumi.

Oltre alle funzionalità avanzate, i modelli di nuova generazione si riconoscono a colpo d’occhio per la cura nel design, moderno nelle forme e al passo con le nuove tendenze hi-tech. Un altro quesito che si pone chi acquista un termoconvettore è come pulirlo. Niente di più facile, si fa come con qualsiasi altra stufa elettrica, basta un panno asciutto, senza l’uso di acqua o detergenti che potrebbero danneggiarli. Lo stesso design dei modelli più recenti agevola la pulizia permettendo di raggiungere tutti i punti dell’apparecchio dove si accumulano la polvere e lo sporco.